Sagra della munnaredda 2022

Le origini di Tramutola non sono molto antiche e si ricollegano alla penetrazione nella zona dei monaci benedettini, anche se alcune teorie sostengono che un gruppo di rigettati dalla nascente civiltà Paternese (provenienti dall’antica Civitas) cercò protezione nella gola in cui è situato attualmente il paese. Nel 1144 un monaco della Badia di Cava, Giovanni di Marsico cappellano dell’abate Falcone, che non aveva dimenticato le sue terre d’origine, attirò la simpatia di alcuni ricchi signori che donarono alla Badia di Cava la chiesa di San Pietro con annesso dormitorio e con tutti i suoi beni. La donazione fu poi perfezionata, come prevedeva l’usanza dei tempi, dal consenso del vescovo di Marsico Giovanni II.

Questi edifici, forse fondati dai basiliani avevano raggiunto una certa importanza, perché stazione di sosta sulla strada – o sarebbe meglio dire un tratture – che da Atena Lucana, attraverso Brienza, conduceva a Marsico. Per rinunciare ai suoi diritti, la diocesi marsicana ottenne una libbra di cera, una d’incenso ed un maiale all’anno. continua

Condividi